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domingo, 26 de abril de 2015

[ITALIA] 5 DE MAYO: HUELGA GENERAL Y MARCHAS ESTUDIANTILES CONTRA EL GOBIERNO DE MATTEO RENZI

5 DI MAGGIO: SCIOPERO GENERALE ED MOBILITAZIONI STUDENTESCA CONTRO IL GOVERNO DI MATTEO RENZI

Dopo mesi di mobilitazione completamente inascoltati da parte del Governo Renzi, lo sciopero generale è una scelta inevitabile e giusta. Il 5 maggio si mobiliterà tutto il Paese e non soltanto il mondo della scuola. Il modello di scuola autoritario, succube dei privati, che legittima le disuguaglianze invece che abbatterle, rispecchia l’idea di Paese propria del Governo. Parlare di scuola vuole dire parlare di democrazia, lavoro, sviluppo. Renzi ci troverà tutti uniti e costruiremo un grande coordinamento sulla scuola che tenga uniti soggetti sindacali, sociali, politici e liberi cittadini, come emerso dall’assemblea nazionale sulla scuola dell’11 aprile. La scuola e la democrazia sono nelle nostre mani!

Non ci limitiamo a rivendicare il blocco della riforma ma opponiamo delle valide alternative. Vogliamo un’Altra Scuola giusta che riparta da sette priorità: un nuovo diritto allo studio col fine di raggiungere la piena gratuità dell’istruzione; un’alternanza scuola-lavoro finanziata e qualificata; finanziamenti per il rilancio della scuola pubblica; una riforma della valutazione in chiave democratica; investimenti sostanziosi sull’edilizia scolastica; un ripensamento radicale dell’autonomia scolastica; una riforma dei cicli scolastici, dei programmi e della didattica. Se il Governo non ci ascolterà continueremo a mobilitarci: boicotteremo i test Invalsi il 12 maggio e lotteremo congiuntamente agli insegnanti per bloccare gli scrutini. Siamo pronti a chiudere le scuole! Anche gli universitari riempiranno le piazze del 5 maggio. La riforma della scuola rispecchia le indiscrezioni che stanno emergendo sulla futura riforma dell’università: l’aumento della quota premiale fino al 30%, che aumenta la competizione tra Atenei, e la probabile implementazione del “Prestito d’Onore”, significa continuare a favorire le disuguaglianze e non capire nulla .

Corrispondente italiano

martes, 10 de diciembre de 2013

[Repercusiones en los medios] Rissa nella sinistra argentina: il Partido Obrero attacca i ragazzi della TPR VIDEO

http://pangeanews.net/cronaca/rissa-nella-sinistra-argentina-il-partido-obrero-attacca-i-ragazzi-della-tpr-video-62023/


Rissa nella sinistra argentina: il Partido Obrero attacca i ragazzi della TPR VIDEO

Militanti del Partido Obrero (foto: Pangea News)
Militanti del Partido Obrero (foto: Pangea News)
Il pomeriggio di festa organizzato domenica scorsa dal Partido Obrero (PO) nel parco Bosques de Palermo a Buenos Aires ha avuto una partentesi vergognosa: un gruppo di militanti di quella che può essere considerata la principale sigla della sinistra di base locale ha infatti attaccato in modo violento il banchetto della TPR (Tendencia Piquetera Revolucionaria), un formazione trotzkista staccatasi alcuni anni fa dallo stesso PO, oggi molto attiva nei licei, nelle università e nei quartieri più disagiati della capitale.
Secondo quanto dichiarato dal comunicato stampa diffuso dalla TPR (e in parte anche visibile dal filmato in allegato), i loro militanti stavano realizzando un’attività di propaganda e volantinaggio a circa 300 metri di distanza da dove era in corso la festa del PO.
Dopo aver respinto per quattro volte le minacce e l’ordine di sloggiare ricevuto da quelli che identificano come membri del servizio di sicurezza del partito, si sono visti attaccare dagli stessi, senza alcun tentativo negoziale previo. Il loro banchetto è stato distrutto, hanno subito un tentativo di furto e un’agressione fisica di gruppo. Il video:

viernes, 23 de noviembre de 2012

[14N EN ITALIA] Echar a Monti para derrotar la Ley de Estabilidad



ITALIA

14-N: ECHAR A MONTI PARA DERROTAR LA LEY DE ESTABILIDAD

LUCAS MALASPINA

Una deslucida huelga general de 4hs convocada por la CGIL y manifestaciones en 87 ciuda­des. Fue la primera huelga general convocada por la CGIL contra el gobierno de Monti desde que asumió. Gran participación de los estudiantes, acuciados por el recorte propiciado por Monti en el sector educativo.